Carissimi Genitori Adottivi, Famigliari e
Amici,
scrivendo
dal Mozambico gli auguri natalizi facevo fatica a pensare “al freddo e al
gelo”, perché immersa nell’estate tropicale. Quest’anno rivivo
l’esperienza del Natale invernale, ma con lo stesso calore invio a
ciascuno di voi l’Augurio di Buon Natale e Buon Anno! E’ Gesù Bambino che
scalda i cuori in ogni latitudine. Ringrazio tanto e di tutto cuore, tutti
e ciascuno, perché con la vostra amicizia e la vostra generosità mi
permettete di essere presente in Mozambico, anche se a distanza!!
Difficilmente passo giorni senza
ricevere notizie dal Mozambico. Quando la nostalgia mi afferra vado in
Mozambico…. via Internet, dove trovo piccole e belle notizie: come la
costruzione di una scuola o di un piccolo ambulatorio di villaggio; la
riapertura di una strada, l’inaugurazione di modeste biblioteche rurali
con testi scolastici o di consultazione sanitaria. Purtroppo incontro
anche notizie meno buone, come l’insurrezione di qualche tempo fa, che
poteva degenerare in violenza diffusa, ma non è avvenuto; le piogge
iniziate prematuramente che, mentre stanno portando frescura e bel verde
nel nord del Mozambico, portano ancora alluvioni nelle zone di Maputo/Matola.
Graziose sono le loro lettere che oltre al
ritornello: “ Salutaci tutti, ringrazia le persone che ci vogliono bene,
tu torna, ma torna presto”, contengono notizie spicce: promozione o
difficoltà nella scuola, salute personale e dei famigliari, festa in un
villaggio, la nascita di un bimbo, il quotidiano che fa notizia solo
fra persone che si vogliono bene. Tornerei volando in Mozambico, ma
vi assicuro che sono contenta di lavorare nella Rivista “Andare alle
Genti”, la rivista delle Suore Missionarie della Consolata, perché mi fa
navigare in tutto il mondo, non via Internet, ma nel contatto con le
missionarie che lavorano nei diversi continenti. Lodo il Signore perché mi
si allarga l’orizzonte missionario e godo nel vedere tanto bene che si
realizza sia in regioni desolate, sia in attività dove nessuno è disposto
ad investire, come nelle scuole superiori in mezzo ai nomadi, o in
Università di Medicina per formare anche medici di villaggio.
Mi commuovo al vedere che tutto il bene
che le missionarie fanno, in gran parte è dovuto al sostegno che persone
meravigliose come voi, che condividono così la passione missionaria
affinché Gesù sia conosciuto e possa ancora curare gli ammalati, dare la
vista ai ciechi, insegnare e consolare attraverso le nostre mani, il
nostro cuore. Vi ricordo con tanto affetto e nella preghiera perché Gesù
Bambino ci benedica e ci conceda di “Andare raccontando le opere del suo
amore” con spirito missionario, qui fra i nostri cari, nella società nella
quale siamo inseriti e a … distanza!
Con tanto affetto, Buon
Natale e Buon Anno 2001!!
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