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Lettera ai genitori adottivi, Natale 2000

  Grugliasco, Natale 2000

 

 
 

Carissimi Genitori Adottivi, Famigliari e Amici,

 

scrivendo dal Mozambico gli auguri natalizi facevo fatica a pensare “al freddo e al gelo”, perché immersa nell’estate tropicale. Quest’anno rivivo l’esperienza del Natale invernale, ma con lo stesso calore invio a ciascuno di voi l’Augurio di Buon Natale e Buon Anno! E’ Gesù Bambino che scalda i cuori in ogni latitudine. Ringrazio tanto e di tutto cuore, tutti e ciascuno, perché con la vostra amicizia e la vostra generosità mi permettete di essere presente in Mozambico, anche se a distanza!!

        

         Difficilmente passo giorni senza ricevere notizie dal Mozambico. Quando la nostalgia mi afferra vado in Mozambico…. via Internet, dove trovo piccole e belle notizie: come la costruzione di una scuola o di un piccolo ambulatorio di villaggio; la riapertura di una strada, l’inaugurazione di modeste biblioteche rurali con testi scolastici o di consultazione sanitaria. Purtroppo incontro anche notizie meno buone, come l’insurrezione di qualche tempo fa, che poteva degenerare in violenza diffusa, ma non è avvenuto; le piogge iniziate prematuramente che, mentre stanno portando frescura e bel verde nel nord del Mozambico, portano ancora alluvioni nelle zone di Maputo/Matola.

 

Graziose sono le loro lettere che oltre al ritornello: “ Salutaci tutti, ringrazia le persone che ci vogliono bene, tu torna, ma torna presto”, contengono notizie spicce: promozione o difficoltà nella scuola, salute personale e dei famigliari, festa in un villaggio, la nascita di un bimbo, il quotidiano che fa notizia solo fra persone che si vogliono bene.   Tornerei volando in Mozambico, ma vi assicuro che sono contenta di lavorare nella Rivista “Andare alle Genti”, la rivista delle Suore Missionarie della Consolata, perché mi fa navigare in tutto il mondo, non via Internet, ma nel contatto con le missionarie che lavorano nei diversi continenti. Lodo il Signore perché mi si allarga l’orizzonte missionario e godo nel vedere tanto bene che si realizza sia in regioni desolate, sia in attività dove nessuno è disposto ad investire, come nelle scuole superiori in mezzo ai nomadi, o in Università di Medicina per formare anche medici di villaggio.

 

Mi commuovo al vedere che tutto il bene che le missionarie fanno, in gran parte è dovuto al sostegno che persone meravigliose come voi, che condividono così la passione missionaria affinché Gesù sia conosciuto e possa ancora curare gli ammalati, dare la vista ai ciechi, insegnare e consolare attraverso le nostre mani, il nostro cuore. Vi  ricordo con  tanto affetto e nella preghiera perché Gesù Bambino ci benedica e ci conceda di “Andare raccontando le opere del suo amore” con spirito missionario, qui fra i nostri cari, nella società nella quale siamo inseriti e a … distanza!

 

                   Con tanto affetto, Buon Natale e Buon Anno 2001!!

 

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