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CORRISPONDENZA DI SUOR DALMAZIA - DAL  MOZAMBICO
(Via E-Mail dell'università Irdalma@ teledata.mz)

        "Il Mozambico sotto choc, le nostre suore lo aiutano"

                                                                                                                Da "Il Resegone" 19 maggio 2000 - N 20 


Bevera - Padre Carlo Biella, missionario della Consolata, racconta il suo viaggio con Ernesto Olivero nel paese africano afflitto dalle alluvioni. "Suor Dalmazia e Suor Simona, due presenze provvidenziali in un oceano di bisogni."

"Sono arrivati in Mozambico senza gli aiuti statali promessi. Ma i volontari del Sermig di Torino e i missionari della Consolata hanno consegnato ugualmente 43 tonnellate di aiuti, raccolti insieme al comune di Torino in risposta all'appello lanciato a marzo dalla casatese Suor Dalmazia Colombo."

Prima delle festività pasquali, Massimo Dalema aveva promesso tre C-130 dell'Aereonautica Militare per trasportare al più presto in Mozambico gli aiuti raccolti.

Ma, caduto il governo, è caduta anche la parola del Presidente del Consiglio. E così il Sermig ha dovuto affittare in via privata, lottando contro i tempi stretti, un aereo da carico. Padre Carlo Biella cernuschese, missionario della Consolata, di stanza a Bevera, ha accompagnato in Mozambico, paese africano colpito da gravissime alluvioni tra febbraio e marzo, il fondatore del Servizio missionario giovanile, Ernesto Olivero, collaborando come traduttore delle operazioni di distribuzione della merce.Il carico è partito da Roma il 26 aprile e due giorni dopo era già stato completamente scaricato dai volontari della Caritas mozambicana, coordinati da suor Dalmazia, missionaria originaria di Casatenovo. "E' in forma - afferma padre Carlo - impegnata a tempo pieno nella distribuzione di viveri, medicinali e coperte, nei diversi campi di accoglienza". Il missionario si è fermato in Mozambico ben oltre il tempo necessario allo scarico delle merci. "Ho visitato alcune missioni, fra cui il campo di accoglienza di Magoanine, dove opera suor Simona, religiosa della Consolata, nativa di Contra di Missaglia".Nella tendopoli ubicata a 20 chilometri da Maputo vivono oggi 13 mila persone, che hanno come riferimento sanitario proprio suor Simona. "E' arrivata in Mozambico, sua prima esperienza missionaria, proprio nel pieno dell'emergenza alluvione, il suo arrivo è stato provvidenziale - sottolinea padre Carlo. - Suor Simona prima di fare la scelta religiosa lavorava come infermiera professionale all'ospedale di Merate, in seguito si è laureata in psicologia. Oggi come religiosa, sta utilizzando tutto il proprio bagaglio professionale per dare sollievo a una popolazione distrutta. E la vita in Mozambico, grazie anche agli aiuti provenienti dall'Europa, lentamente ricomincia. "Basta davvero poco per far rinascere la speranza, ma la gente è ancora molto scossa. Nella città di Mauanine ho visto con i miei occhi il cadavere di una donna sulle rive di un fiume: non possedeva le 450 lire necessarie per pagarsi il trasporto in barca e ha tentato il guado a nuoto - ricorda il sacerdote. E già si pensa alle emergenze future, a cominciare da quella alimentare. La Consolata di Bevera si è data da fare per inviare aiuti, arriveranno a Maputo entro pochi giorni. Si tratta di materiali e denaro raccolti in Brianza: 250 milioni donati da privati e parrocchie. Una solidarietà grande, che deve continuare."

                                
                                     
                                                  Suor Dalmazia Colombo

                                                                    Missionaria della Consolata

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