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L’EPIDEMIA DI COLERA ARRIVA IN MOZAMBICO
MAPUTO. Si allarga in Africa australe e diventa sempre più pericolosa
l’epidemia di colera che ha l’epicentro in Sudafrica. Ieri sono stati
segnalati cinque casi mortali in Mozambico. Secondo le autorità sanitarie
tutti i decessi sono avvenuti in aree degradate di Maputo, dove cioè le
condizioni igieniche sono particolarmente carenti. Altri casi di colera sono
stati segnalati nei giorni scorsi anche in Swaziland.
Secondo l’agenzia sudafricana Sapa, l’epidemia si sta allargando
alla provincia di Mpumalanga, nel Nord Est del Sudafrica, intorno alla quale
è stato subito formato un cordone sanitario. Nella regione del Kwazulu
Natal, nel Sudafrica orientale, i morti per il colera negli ultimi mesi sono
stati numerosi, almeno 50. I colpiti dalla malattia sembra siano stati
invece più di 12.000. E con l’arrivo della stagione delle piogge
la situazione è ulteriormente peggiorata.
Secondo il governo sudafricano, che ha chiesto aiuto alle principali
organizzazioni internazionali, le cause principali del diffondersi del morbo
sono la povertà e la difficoltà di accesso ad acqua igienicamente
incontaminata. Un problema che dopo l’alluvione di quasi un anno fa è
pressante soprattutto in Mozambico: è la segnalazione dei casi a Maputo ha
messo in allarme le unità dell’organizzazione mondiale della sanità
presenti nella regione australe. Unità mediche che già si erano trovate ad
affrontare, sempre nelle settimane delle inondazioni, anche una devastante
epidemia in Madagascar.
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